a cura di Francesco Sommario

Una bella sauna è quello che ci vuole. Sì, ma quando? O meglio: prima o dopo lo sport? Dipende dal tipo di allenamento e dalla frequentazione della palestra. Ecco il parere degli esperti.

All’interno di una sauna esiste un sistema di pietre calde o infrarosse che porta la temperatura tra gli 80 e i 90 °C. Un calore “secco” che promuove il recupero delle forze dopo un allenamento. Ma non è adatta a tutti: pressione bassa, problemi cardiaci o sensazione di claustrofobia possono essere controindicazioni. Per chi invece non ha problemi di questo genere, può essere un vero e proprio trattamento Spa. È ideale, per esempio, anche per dilatare i pori prima di applicare uno scrub. Sempre più diffuse nei centri sportivi, le saune sono il simbolo della palestra vista come luogo di relax.

Molteplici i benefici della sauna, specie se praticata dopo l’attività fisica. Perfino i medici sportivi ne consigliano la frequenza bisettimanale come strumento essenziale dell’allenamento. L’effetto principale è quello di favorire una rapida ripresa e velocizzare lo smaltimento dell’acido lattico.

Lo sforzo muscolare lascia delle scorie nell’organismo che provocano fastidiosi dolori post allenamento. La seduta in sauna è in grado di eliminare le scorie, migliorando la circolazione periferica e provocando un effetto sedativo sul sistema nervoso. Il calore infatti rilassa muscoli e giunture. La risposta è dunque: dopo l’allenamento.

 Sauna: istruzioni per l’uso

I benefici intervengono anche su cuore, circolazione, pelle e respirazione. Prima di iniziare la seduta, specie dopo l’attività fisica, è opportuno rispettare i propri tempi di recupero. È consigliabile attendere almeno 15 minuti dalla fine dell’allenamento. Ma anche un tempo maggiore se ci si sente particolarmente affaticati. Durante la ripresa è importante bere molta acqua o tisane, per reintegrare la perdita di liquidi durante lo sport.

Altro consiglio prima del “bagno di calore” è quello di fare una doccia fredda. Avere una pelle pulita e pronta a eliminare le tossine e gli acidi urici, aiuta il benessere fisico e l’igiene dell’ambiente ad alta temperatura.

Uno studio finlandese, pubblicato sulla rivista Mayo Clinic Proceedings, ha scoperto che fare regolarmente delle saune permette di ottenere benefici simili a quelli associati all’attività fisica moderata, tra cui una pressione sanguigna inferiore, delle articolazioni più sane, una minore probabilità di sviluppare malattie cardiache e un’aspettativa di vita più elevata.

Per ottenere dei risultati migliori è consigliabile svolgere questa attività più volte alla settimana. La ricerca ha dimostrato, infatti, che chi fa tra le quattro e le sette saune settimanali riduce del 60% il rischio di infarto e altri disturbi cardiaci rispetto a chi si limita a una singola sessione.

 Alte temperature

Per ottenere questi risultati, gli scienziati hanno analizzato i dati relativi al rapporto tra le abitudini legate alla sauna e la salute raccolti negli ultimi anni, prendendo in considerazione soggetti soliti trascorrere tra i 5 e i 20 minuti in un’ambiente riscaldato tra gli 80 e i 100 gradi celsius (si tratta delle temperature tipiche delle tradizionali saune finlandesi). I ricercatori ritengono che i benefici fisici siano dovuti all’aumento del battito cardiaco e all’accelerazione del flusso sanguigno provocati dal calore.

La sauna da sola non basta

Il dottor Jari Laukkanen, autore della ricerca, ritiene opportuno precisare come la sauna, da sola, non possa essere considerata un valido sostituto dell’esercizio fisico regolare. Costituisce, tuttavia, una buona integrazione a un allenamento bilanciato.

“Allenarsi con regolarità e usare frequentemente la sauna permette di ridurre il rischio di contrarre patologie cardiache”, sostiene il ricercatore. “Fare una bella sauna dopo una sessione intensa in palestra o una lunga corsa fa bene”, aggiunge Laukkanen.

Per quanto entrare in una sauna possa portare degli effetti positivi all’organismo, ci sono delle circostanze in cui è meglio non farlo. Chi soffre di patologie cardiache, per esempio, dovrebbe evitare di esporsi al calore eccessivo, perché l’effetto vasodilatatore potrebbe sottoporre il cuore a uno sforzo eccessivo. Anche le donne in stato interessante farebbero bene a non utilizzarla.